Le “cialtronerie” di Equitalia

In questi giorni stanno arrivando delle lettere di Equitalia a mezzo posta ordinaria, in cui si invita “quanto prima” a pagare una serie di pendenze che lo specifico contribuente avrebbe nei confronti del Fisco. Sono gli ultimi atti di questa agenzia dello Stato che, dalla fine di quest’anno, non potrà piu’ agire per conto delle amministrazioni locali che, invece, dovranno direttamente valersi nei confronti dei presunti debitori. Ultimi atti che -purtroppo- a nostro avviso, pur se gli rendono onore per il tentativo di riscuotere presunti crediti dell’Amministrazione, sono lo specchio di una gestione cialtrona di chi non e’ in grado di rispettare tempi e modi delle proprie leggi per esigere il dovuto, alimentando il contenzioso, e quindi i costi dello Stato e dei singoli contribuenti.

Si tratta sempre di richieste per le quali il contribuente non e’ formalmente piu’ tenuto a conservare documentazione, poiché ampiamente trascorsi i tempi di prescrizione. Ecco quindi richieste di pagamento per:

– multe al codice della strada comminate a metà degli anni ’90, che la lettera dice essere state notificate nel 2000 (prescrizione: 5 anni);

– bolli auto del 1993 la cui insolvenza sarebbe stata notificata nel 2001 (prescrizione: 4 anni);

– tasse dei rifiuti del 2000 la cui insolvenza sarebbe stata notificata nel 2001 (prescrizione: 5 anni); etc…

Fonte: http://news.liberoreporter.eu/?p=19626

Se anche Tu hai ricevuto questa lettera, contattaci a vittime.equitalia.conegliano@gmail.com

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